sabato, 10 maggio 2008
QUESTO POMERIGGIO ORE 17:45 AL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE "LA FIONDA DI DAVIDE", VIA EPISCOPIO 20_ AVELLINO, ASSEMBLEA PROVINCIALE SINISTRA CRITICA.

PARTIREMO DALL'ANALISI DEL COORDINAMENTO NAZIONALE E GLI 11 PUNTI PER RICOSTRUIRE LA SINISTRA. ANALIZZEREMO IL MOMENTO POLITICO E APPROFONDIREMO I SEGUENTI PUNTI:

- iniziare una campagna di tesseramento e sottoscrizione per l’acquisto di una sede nazionale;
- una campagna nazionale sul salario per una legge di iniziativa popolare sul salario minimo legale a 1300 euro e per il salario sociale;
- l’incontro europeo a Parigi del 1 e 2 giugno per la Sinistra Anticapitalistica Europea;
- l’organizzazione del I seminario regionale dell'associazione;
- attività sul territorio.

INVITIAMO TUTTI, ANCHE CHI NON E' ISCRITTO, A PARTECIPARE
nuovasinistra alle 11:34 in: associazione
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venerdì, 09 maggio 2008

peppino_impastatoda Lotta Continua alla candidatura con Democrazia proletaria, in polemica aspra con il partito comunista del compromesso storico, che vedeva la mafia solo come fenomeno dell'arretratezza dello sviluppo Peppino pensava che il neoliberismo fa bene alla mafia. Lottò con i contadini, con gli edili, unendo lotte sociali e impegno culturale. La sua antimafia correva nel solco della lotta di classe, di massa, dei braccianti, delle lotte contadine non del conformismo, della legalità formale e del sistema di relazioni politiciste. La sua analisi delle mafie, partendo dalle elaborazioni di Mario Mineo, figura di straordinario rilievo teorico, seppe guardare ad esse non come fenomeno terroristico legato a nicchie di arretratezza, ma come parte integrante dei processi accumulazione del capitale, capace di adattarsi ai mutamenti dei contesti strutturali e di contrattare, di volta in volta, il potere con le rappresentanze politiche.


Giuseppe Impastato, nato il 5 Gennaio del 1948, morto il 9 maggio 1978 Rivoluzionario e militante comunista, ucciso dalla mafia democristiana

nuovasinistra alle 08:34 in:
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mercoledì, 07 maggio 2008

cover_radioaut_librerieNegli anni Settanta la radio fu il mezzo più immediato e democratico per la circolazione delle informazioni. Qui si ripercorre, con documenti e racconti, l’opera di controinformazione di Peppino Impastato e dei suoi compagni di Radio Aut, focalizzando l’attenzione sui notiziari della radio nel periodo di maggiore attività e impegno della redazione (dall’agosto ’77 al febbraio ’78). Un esempio di giornalismo vero, e già solo per questo rivoluzionario.

«L’opera di Radio Aut qui documentata, merita un libro, è questo. Aut in latino è: oppure. Non è la pronuncia della parola inglese out, fuori, ma 1'opposizione dell'oppure, di un'alternativa alla informazione falsa e reticente» [Dalla prefazione di Erri De Luca].

Gli autori:

Oltre ai contributi di Peppino Impastato, il libro raccoglie gli interventi di Salvo Vitale, Paolo Arena e Andrea Bartolotta che – insieme a Carlo Bommarito, Pino Dicevi e Giovanni Riccobono – hanno minuziosamente ricostruito i notiziari della Radio. Alcuni hanno partecipato direttamente alla redazione dell’epoca, altri hanno lavorato nel contesto più ampio delle attività radiofoniche.

Erri De Luca, scrittore autore di molti romanzi, racconti e poesie, è stato negli anni Settanta tra i dirigenti di Lotta Continua.

Dal 9 maggio in edicola con Liberazione a 6,00 euro + il prezzo del quotidiano. L'edizione per le librerie sarà disponibile dal 20 maggio a 12,00 euro.

EDIZIONI ALEGRE

nuovasinistra alle 20:55 in: politica, libri
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lunedì, 05 maggio 2008

La svolta a destra dell'Italia non solo è brusca ma anche folle. A Verona si muore ancora di fascismo, come recita lo striscione di sinistra critica e del centro sociale la Chimica.

Oggi è morto Nicola Tomassoli, il giovane aggredito la notte del 30 aprile scorso per aver negato una sigaretta a un gruppo di ragazzi. Tomassoli e' morto all'ospedale di Borgo Trento, a Verona, dopo essere stato ricoverato per giorni presso l'Unita' di Terapia Intensiva Neurochirurgica dell'Ospedale, avendo riportato un grave trauma cranio-cervicale con emorragia cerebrale, che alla fine gli e' stato fatale.

Siamo vicini alla famiglia di Nicola, condiviamo il loro dolore, e condividiamo il dolore nel vedere ancora il fascismo mietere vittime nonostante il suo cammino di "riabilitazione democratica".

E nell'esprimere vicinanza ai genitori di Nicola proviamo profonda vergogna per le ingnobili e allucinanti frasi dette dall'attuale presidente della camera Gianfranco Fini a Porta a Porta ("peggio bruciare la bandiera israeliana che l'omicidio di Verona") perchè mettere sullo stesso piano l'incendio di una bandiera con un barbaro omicidio, non solo costituisce una assoluta mancanza di rispetto per il dolore di due genitori a cui la barbarie ha strappato il figlio ma il sintomo della cultura di fondo del neo presidente della Camera.

Difronte a tutto ciò siamo allibiti e senza parole ma non ci arresteremo nella battaglia antifascista che ancora una volta e una battaglia di civiltà e democrazia.

nuovasinistra alle 19:30 in: antifascismo
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domenica, 04 maggio 2008
Questa sera alle ore 18:00 presso la sala consiliare del comune di Prata P. U. ci sarà un'assemblea pubblica dei comitati presenti nella zona di Pianodardine. invitiamo tutti a partecipare.
nuovasinistra alle 12:36 in: iniziative, ecologismo
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mercoledì, 30 aprile 2008

Untitled-1La degenerazione della politica istituzionale, esibizione evidente della crisi irreversibile della rappresentanza, ha portato ad identificare il ceto partitico con una Casta oligarchica e indifferente ai bisogni delle e dei cittadin*.

Ma un'altra Casta che, a differenza di quella politica, neanche si sottopone alla verifica della propria rappresentatività formale, è ancora più intoccabile: è quella dei sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil, che da decenni monopolizzano la titolarità della negoziazione, i diritti sindacali nei luoghi di lavoro e i diritti di tutt* ovunque, anche di chi non è lavoratore dipendente.

Gli ultimi “capolavori” dei sindacati concertativi, in accordo con l’ex-governo Prodi, sono ancora davanti agli occhi di tutti: il catastrofico Protocollo del 23 luglio, che massacra ulteriormente le pensioni ed eternalizza la precarietà; il conseguente imbroglio del referendum confermativo; il tentativo di furto del TFR; la detassazione degli straordinari e i regali faraonici alle aziende (con la restituzione del cuneo fiscale, l’abbassamento dei tributi, le facilitazioni d’impresa); la beffa di contratti ancora aperti dopo tre anni o chiusi con bidoni colossali.

E questo mentre si doveva con estrema urgenza ridistribuire il reddito a chi lo produce, dentro e fuori la prestazione lavorativa. I dati in questo senso parlano chiaro: al lavoro va meno del 40% della ricchezza prodotta mentre alle imprese va oltre il 60%.

Per non parlare poi degli incrementi di produttività garantiti dalle nuove tecnologie e della ricchezza che viene prodotta continuamente nell’esperienza di vita, di formazione e di consumo.

Senza equivoci sappiamo che i padroni si portano a casa la fetta maggiore della ricchezza del paese mentre licenziano, sfruttano, sfrattano, utilizzano in maniera sfrenata la precarietà consentita dalla legge 30 e dal pacchetto Treu, leggi che l’ex-governo Prodi avrebbe dovuto, almeno sulla carta, immediatamente cancellare.

In questo clima la Casta sindacale si sente più che mai onnipotente e nell’ultimo biennio ha fatto ulteriormente in pezzi la democrazia nei luoghi di lavoro, quella libertà sindacale per la quale ci siamo battuti in tutti questi anni, incontrando l’ostilità tanto dei governi di centrodestra, quanto di quelli di centrosinistra.

Entrambi, zelanti, hanno inventato continue imposizioni arbitrarie e illegali per impedire il conflitto, per sgomberare il campo da coloro che vogliono riaffermare ed estendere i diritti dei salariati e dei precari che chiedono lavoro stabile e/o garanzia del reddito, reddito sganciato dalla prestazione lavorativa ed esteso al terreno dei servizi, della formazione e dell’abitare. Infine la strage di Torino, l’indifferenza dei sindacati di Stato che hanno svenduto la sicurezza e la salute dei lavoratori pur di non confliggere con le imprese.

Un fatto insopportabile che continua a produrre, oltre e contro ogni retorica, indignazione e rabbia.

Di fronte ad un scenario del genere ritorna, come ogni anno, l’appuntamento confederale del primo maggio romano...è troppo, davvero troppo!

Questo lo diciamo non perchè siamo generalmente avversi alle feste o ai concerti o ai grandi raduni giovanili; tutt’altro.

Ciò che riteniamo insopportabile è che i sindacati concertativi abbiano ancora il coraggio di festeggiare, nonostante l’aggressione senza fine al lavoro, alle donne e agli uomini, ai giovanissimi stretti in una morsa ricattatoria senza precedenti, alle pensioni.

Riteniamo inaccettabile questa ipocrisia e invitiamo a riflettere in primo luogo le/i tant* che ogni anno raggiungono San Giovanni per il concerto; in secondo le/gli artisti che saranno invitati a suonare quest’anno.

Perchè prestare il fianco a questa ipocrisia? Perchè non disertare? Perchè non pronunciare parole di dissenso nei confronti di una Casta irrispettosa dei diritti di tutt*?

Domande e questioni che ci spingono ad iniziare un percorso nuovo, da costruire in tant*, da comporre con intelligenza, creatività e radicalità: un primo maggio romano di conflitto e di indignazione contro la festa della Casta!

Un primo maggio dei precari e delle precarie, dei lavoratori che non scelgono il silenzio, delle e degli student*, un primo maggio migrante. Sulla scorta di questi ragionamenti invitiamo tutt* le/i lavoratrici/lavoratori, le/i precar*, le/gli student* e le/i disoccupat*, tutte le organizzazioni sindacali di base, i Centri sociali, le reti di movimento a discutere la possibilità di un percorso comune domenica 2 marzo alle 14 a Firenze, nell’ambito della due giorni promossa dal movimento fiorentino, negli ultimi mesi bersaglio di un accanimento giudiziario senza precedenti.

Basta con il precariato, lavoro stabile e sicuro, reddito garantito per tutte e tutti

Abrogazione della legge 30 e del pacchetto Treu

Basta con il monopolio Cgil-Cisl-Uil sui diritti sindacali

Estendere i diritti sociali a tutti/e, nel lavoro e oltre il lavoro

Per il diritto al sapere e l’accesso libero e gratuito alla cultura e alle tecnologie

Per la difesa e il potenziamento dei servizi pubblici e dei beni sociali

Basta con il massacro quotidiano del lavoratori/trici

Contro le spese militari, le politiche securitarie, il razzismo e la repressione

Per il pieno riconoscimento dei diritti dei migranti

 

PATTO CONTRO LA PRECARIETA’

Sindacato dei Lavoratori intercategoriale

nuovasinistra alle 20:05 in: politica, lavoro, sindacato
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lunedì, 28 aprile 2008
Questa sera (28 aprile) alle ore 18:30 presso la scuola media “Solimene” in Viale Italia ad Avellino presentazione del libro Il 68 al futuro con l’autore Mario Capanna, già leader del movimento studentesco durante le contestazioni del 1968 a Milano e segretario nazionale di Democrazia Proletaria.
 
Alle ore 19:00, invece, nella sede di Rifondazione Comunista, in via Stanislao Esposito, si terrà un incontro tra cittadini, associazioni e partiti per costruire un fronte di opposizione dal basso alla gestione dei rifiuti, partendo dal sito di Pianodardine per affrontare la questione più ampia della bonifica della valle del Sabato.
nuovasinistra alle 11:02 in: iniziative
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